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La scritta più piccola al mondo: SU

Posted by Giorgio Tomassetti on 14:37 in , , ,
Alla Standford University hanno realizzato la scritta più piccola al mondo, battendo così il record che apparteneva alla IBM. Questo è stato possibile mediante una tecnica che permette di scrivere le lettere di una parola di dimensioni più piccole di quelle di un atomo. Il video che hanno realizzato spiega in dettaglio l'esperimento.



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Jinni.com - Motore di ricerca per film

Posted by Giorgio Tomassetti on 21:02 in , , ,
Discover movies and shows online in a whole new way at Jinni.com
Jinni.com è un motore di ricerca per i film che indicizza automaticamente le informazioni riguardanti i video, usando sia i commenti degli utenti, sia i dati ufficiali forniti dalle case produttrici. Questo permette, per esempio, di cercare i film in base al nostro stato d'animo, in base all'anno di produzione, in base alla popolarità e, ovviamente, in base al titolo.
Per scoprire come funziona potete guardare il video che hanno realizzato.





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Le multe sono un deterrente o un incentivo? Dipende...

Posted by Giorgio Tomassetti on 19:18 in , , ,
Oggi vorrei raccontarvi di un esperimento condotto da alcuni economisti in degli asili di Haifa, Israele, per capire in che modo un deterrente può trasformarsi in un incentivo.
Gli asili avevano questo problema: sempre più genitori andavano a prendere i figli in ritardo, costringendo così il personale dell'asilo a rimanere sul posto di lavoro per più tempo (gratuitamente). Gli economisti decisero allora di proporre l'introduzione di una specie di multa per i genitori che arrivavano in ritardo.



L'esperimento è durato 20 settimane. Durante le prime quattro, gli economisti hanno registrato il numero di ritardi, che erano in media 8 alla settimana per ogni asilo.

Nella quinta settimana gli asili hanno introdotto la multa: ogni genitore che arrivava con più di dieci minuti di ritardo, doveva pagare 3$ ogni volta.


Nei giorni seguenti all'introduzione della multa i ritardi...aumentarono: dopo poco diventarono venti alla settimana, più del doppio rispetto a prima.



Quello che doveva essere un deterrente era diventato un incentivo per i genitori ritardatari, perché al prezzo di 3$ al giorno potevano arrivare con calma all'asilo, senza preoccuparsi più di essere in ritardo. In qualche modo si sentivano giustificati nel fare ritardo, perché quel ritardo aveva un costo quasi irrisorio per loro.



Questa storia è tratta dal libro "Freakonomics: A Rogue Economist Explores the Hidden Side of Everything"(www.freakonomicsbook.com) di Steven Levitt e Stephen J. Dubner.




Foto di: leafar

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Cosa succede quando facciamo una ricerca su Google?

Posted by Giorgio Tomassetti on 21:47 in , ,
Cosa succede quando facciamo una ricerca su Google?
Ce lo spiega Marissa Mayer (vice presidente di Google per il settore search e user experience) in questo video.




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Il discorso di inaugurazione di Barack Obama, il 44° Presidente degli Stati Uniti d'America

Posted by Giorgio Tomassetti on 19:25 in , ,
Discorso Obama

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La vittoria di Barak sul web

Posted by Giorgio Tomassetti on 18:34 in ,
La vittoria di Barak Obama alle ultime elezioni è stata sicuramente favorita dall'uso che il presidente eletto, e il suo staff, hanno fatto di internet. Grazie a questo mezzo è riuscito, oltre che a finanziare la sua campagna elettorale, a far entrare il suo messaggio nelle case degli americani.
Ecco qui i numeri che hanno permesso questa sorta di "miracolo digitale".


Questa immagine è tratta dal report "Obama social media campaign" della Edelman disponibile qui: http://tinyurl.com/ax2b6b

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Obamatopia - Un'America diversa

Posted by Giorgio Tomassetti on 15:54 in , ,
Qualche giorno fa mi sono imbattuto in questo video molto divertente che cerca di immaginare (con molta fantasia) come sarà l'America nel 2015. Il protagonista è un ragazzo che si è svegliato dal coma dopo sette anni, trovando così una nazione completamente trasformata. Obama è stato eletto presidente per la seconda volta ed è ormai venerato come un dio.
Dato che mancano solo pochi giorni all'insediamento del 44° Presidente degli Stati Uniti, ho ritenuto giusto riproporlo.
Buona visione!


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Perchè i bambini asiatici sono più bravi in matematica?

Posted by Giorgio Tomassetti on 20:40 in , , ,
Guarda questi numeri: 4,8,5,3,9,7,6. Ora leggili ad alta voce. Adesso alza lo sguardo e in venti secondi cerca di memorizzare la sequenza prima di dirla di nuovo ad alta voce.
Se parli inglese o italiano, hai circa il 50% di probabilità di ricordare questa sequenza perfettamente.
Se sei cinese, invece, l'avrai sicuramente memorizzata. Perchè?
Chinese class
Perchè la nostra mente ricorda meglio quello che riusciamo a dire o a leggere in meno di due secondi. Un cinese ricorda tutti i numeri perchè la sua lingua gli permette di dirli (o leggerli) in meno di due secondi. Questo esempio è tratto dal libro “The Number Sense” di Stanislas Dehaene.
Il nostro sisteme numerico è molto irregolare, mentre in Cina, in Giappone e in Corea non è così. Il loro sistema, infatti, procede in modo estremamente logico: undici è, per esempio, dieci-uno; dodici è dieci-due, ecc...
Questa differenza spiega perchè i bambini asiatici imparano a contare prima dei bambini italiani. Un bambino cinese di quattro anni può contare in media fino a quaranta. Un bambino americano, invece, non arriva a contare fino a quaranta prima dei cinque anni.
Gli asiatici, inoltre, hanno più facilità nell'eseguere dei semplici calcoli (addizioni, sottrazioni) e, come spiegato sopra, riescono a ricordare più numeri, perchè riescono a dirli più velocemente.

In un test internazionale di matematica, gli studenti in Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Singapore e Taiwan hanno una media che si aggira intorno all'98%. Gli Stati Uniti, l'Italia, la Francia, la Germania, e gli altri paesi occidentali industrializzati, invece, ottengono un punteggio tra il 26% e 36%. C'è quindi una bella differenza.

Molte delle informazioni presenti in questo articolo sono state tratte dal libro Outliers di Malcolm Gladwell, di cui ho già parlato in precedenza in questo post: http://giorgiotomassetti.blogspot.com/2009/01/la-regola-delle-10000-ore.html

Foto di: clevercl@i®ê

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Come funziona Kiva.org?

Posted by Giorgio Tomassetti on 21:55 in , , ,
Questo video mostra in che modo Kiva, il sito più famoso di social lending nel mondo, (www.kiva.org), opera.


Kiva Microfunds è un organizzazione non-profit con sede a San Francisco, che permette alle persone di prestare dei soldi (in genere piccole somme) attraverso internet per finanziare progetti imprenditoriali, soprattuto nei paesi del terzo mondo. Si può contribuire a questo processo attivamente iscrivendosi al sito e iniziando a prestare.




Kiva from JD Lasica on Vimeo.


Per chi fosse interessato all'argomento, consiglio la lettura del libro "Un mondo senza povertà" di Muhammad Yunus, l'ideatore del microcredito.

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Il successo di Facebook in Italia

Posted by Giorgio Tomassetti on 18:49 in , ,
Questo grafico mostra il numero di utenti di Facebook in Italia. La crescita esponenziale evidenzia la diffusione, e quindi il successo che il social network sta avendo in questi mesi.


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La regola delle 10.000 ore

Posted by Giorgio Tomassetti on 21:17 in , , ,

La regola delle 10.000 ore fu formulata per la prima volta in uno studio fatto dallo psicologo K. Anders Ericsson e due colleghi all'Accademia della Musica di Berlino. L'esperimento era nato con l'intento di scoprire se l'allenamento contava più del talento per un musicista.
Per prima cosa gli studiosi divisero gli studenti della classe di violino in tre gruppi: nel primo c'erano le star, cioè gli studenti con ottime potenzialità per diventare veri e propri professionisti; nel secondo gruppo c'erano quelli bravi, ma non troppo e, infine, nel terzo gruppo c'erano i ragazzi che non sembravano avere le abilità necessarie per diventare degli ottimi esecutori. Tutti i partecipanti avevano iniziato a suonare il violino più o meno alla stessa età, e cioè a cinque anni. Nei primi anni di studio ognuno di loro si era esercitato per circa due-tre ore alla settimana; ma all'età di otto anni, alcune differenze iniziarono ad emergere: alcuni ragazzi, infatti, avevano iniziato ad allenarsi per molte più ore rispetto ai loro colleghi. Questi ragazzi, scoprirono gli studiosi, erano quelli “destinati” a diventare i migliori esecutori della loro classe. Raggiunti i venti anni, infatti, questi ragazzi avevano totalizzato più di 10.000 ore di studio del proprio strumento; ed ecco confermata la regola delle 10.000 ore, che afferma che ognuno di noi ha bisogno di circa 10.000 di “allenamento” prima di diventare un cosiddetto “esperto del settore”.
Lo stesso fenomeno è stato poi riscontrato con un gruppo di pianisti, e questo ha permesso agli studiosi di affermare che quando un musicista possiede le abilità per diventare un ottimo esecutore, quello che fa la differenza è il numero di ore che lui/lei passa ad allenarsi al proprio strumento.
Questo concetto è stato poi ampliato con ulteriori esperimenti e con ulteriori studi e si è scoperto che, quelli che Malcolm Gladwell definisce “outliers” nel suo ultimo libro (in questo caso i musicisti che sono diventati i migliori della classe) sono diventati tali dopo aver totalizzato un numero di ore di allenamento di circa 10000 ore.
Gladwell ripercorre anche la vita di Bill Gates per evidenziare gli eventi che lo hanno portato al successo. Ecco qui i fattori che hanno permesso a Gates di diventare un outlier per eccellenza:
  1. Gates ha frequentato il Lakeside College dove nel 1968 c'era uno dei primi time-sharing terminal, che gli studenti potevano usare dietro pagamento, e i genitori di Gates potevano permettersi di pagare
  2. uno dei genitori della scuola ha chiesto a Gates di lavorare per la C-Cubed, che aveva bisogno di qualcuno per contollare del codice nei weekend.
  3. Gates ha scoperto l'esistenza dell'ISI, e l'ISI aveva bisogno di qualcuno.
  4. Gates viveva molto vicino all'università di Washington, e l'università dava la possibilità di usare i computer gratuitamente dalle 3 alle 6 di notte.
  5. la TRW ha chiesto a Gates di lavorare con loro
  6. Lakeside ha dato la possibilità a Bill di scrivere codice
  7. Gates ha quindi avuto la possibilità di accumulare le sue 10.000 ore di allenamento scrivendo codice prima di lasciare Harvand per fondare la sua azienda di computer. Egli aveva quindi l'esperienza necessaria per avere successo.

Ecco qui un video in cui Malcolm Gladwell spiega il suo ultimo libro Outliers:


Questo è il libro in italiano:



Foto di: Somewhat Frank

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